Cristina Berardi è nata a Sanremo, dove vive e lavora. Dopo gli studi linguistici in Inghilterra e a Firenze, alla Scuola per Mediatori Linguistici, si laurea in lingue e letterature straniere allo IULM di Milano. Appassionata di disegno e strategie creative, affianca agli studi linguistici il suo percorso di formazione artistica studiando fotografia, illustrazione, tecniche di pittura, decorazione e stampa. Opera come artista dal 1995, e dal 2001 collabora come illustratrice con il Centro Editoriale Imperiese, realizzando la copertina della rivista New Magazine Imperia e illustrazioni per varie pubblicazioni. Fra i libri illustrati:" La Gatta Guendalina e l'Angelo Custode" (Color&More, 2016), "Storie di Copertina" ed. CEI, 2014, " Un giro di Giostra" (Philobiblon, 2012) , e "Il Libro della Cosa Importante" (ed. CEI, 2012) , di cui ha scritto anche il testo. Nel 2014 ha inaugurato una piccola etichetta di autoproduzioni, la CTE (Cime Tempestose Edizioni)

lunedì 13 maggio 2013

RIFLESSIONE SUL CREARE


Cristina Berardi


Quando insegnavo lingue mi furono negati alcuni lavori perchè non ero "madrelingua" (ritenuta a priori più esperta)... negli ambienti artistici, invece, provenendo da studi letterario- linguistici, non contava nulla che mi fossi dedicata con costanza e amore agli studi artistici e creativi, ... non mi presentavo bene, ..ero "autodidatta" (una parola che fa un po' vergogna, vero?)!!!
..Insomma...non si è mai preparati abbastanza per "quelli del ramo"!!!
Da una parte però riesco a immaginare come si deve sentire chi si è dedicato fin dalla giovinezza anima e corpo all'Arte e si vede soffiare l'attenzione da .. un bancario, un medico o un'umile pensionata che danno una svolta alla loro vite!
In uno dei miei corsi sono stata  spettatrice dello sdegno di un'allieva, che seguivo da tre anni, nei confronti di una "novellina" perché il disegno che aveva fatto era manifestamente più bello (spontaneo e fresco) del suo!

Teorie e tecniche ci servono ma  non bastano: l'illustrazione che vedete qui sopra,  è stata  rielaborata da me  da The New Yorker, gennaio 1978,  di  R.O. Blechman, grande artista  che in questo caso ho "scopiazzato".
In questo caso non ho nessun merito, quindi, se non quello di essere abile a copiare...e a scegliere i miei modelli!!
Quando creo qualcosa di mio cerco di non copiare nessuno...cosa difficilissima...perchè  le influenze a volte sono inconscie!
Tuttavia per una delle mie creazioni,  Oreste, ho il copyright...

Oreste è una mia creatura!

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